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DAUTORIVARI in
Il gabbiano I & 0
di Massimo Buffetti
Firenze, Teatro Puccini
18 febbraio 2010 ore 21,00
Lettura-concerto su testo tratto da Il gabbiano
Jonathan Livingston di Richard Bach
Una produzione Autorivari
Con il contributo di Spring Art Development® e
il sostegno di Comune di Firenze Quartiere 1, Presidente
Stefano Marmugi, Commissione Cultura Presidente Ornella
Grassi
In collaborazione con il Coordinamento Antimafia di
Firenze
La compagnia Autorivari debutta giovedì 18
febbraio al Teatro Puccini di Firenze con “Il
gabbiano I & 0”, una lettura-concerto su
testo tratto da Il gabbiano Jonathan Livingston di
Richard Bach con le musiche originali di Massimo Buffetti.
Dopo l'edizione presentata del 2005, con il mai dimenticato
Franco Di Francescantonio nelle vesti di narratore,
Autorivari torna oggi in scena con una nuova e originale
versione.
Il gabbiano I & 0 si ispira al racconto divertente
e intenso di alcuni brani tratti dal celebre romanzo
breve di Richard Bach: best seller in molti paesi
del mondo negli anni '70, diventato per molti un vero
e proprio cult. Il racconto del gabbiano intento a
diventare se stesso per conquistare la propria libertà,
desiderando di imparare a volare come si deve, è
ancora di attualità per le nuove generazioni.
Il recital – concerto che fa propria l’impostazione
formale originale del testo, riunisce in un unico
racconto la successione di episodi tratti dal libro.
Il racconto, divertente e intenso, adatto a un pubblico
variegato è interpretato dalla voce di Lorenzo
Degl’Innocenti, accompagnato dal Trio vocale
AdLib, tre voci femminili con l’aggiunta di
Claudio Tosi e dall’Ensemble 1 & 0, quintetto
d’archi e percussionista. Parola e musica dialogano,
ciascuno in funzione del proprio linguaggio espressivo
per circa un’ora.
E' prevista una forte riduzione sul costo
dei biglietti per gli studenti delle scuole dell'obbligo,
medie superiori, Università, scuole di musica
e di recitazione. Infoline: Tel. 055 0117170
- www.autorivari.eu
Prevendite: Teatro Puccini, Via delle Cascine, 41
Firenze - Tel. 055 362067
Perchè I & 0?
Così racconta l’artista statunitense,
Laurie Anderson, in una delle sue canzoni: “…. 0 o 1.
1 o 0. Nessuno vuole essere un numero zero. Essere
zero significa essere nessuno. E nessuno vuole essere
nessuno. Tutti invece vorrebbero essere un numero
uno. Perché significa essere qualcuno, essere
i primi, essere i vincitori di qualcosa. Forse il
problema di questi due numeri è che sono troppo
vicini e molto più simili di quello che può
sembrare. Uno o Zero? E’ difficile capire che
essere un numero zero non è ne meglio, ne peggio
che essere un numero uno.”
E’ difficile capire che un vero equilibrio si
raggiunge solo quando si riesce ad essere insieme
uno e zero, cioè 1 e 0 = 10 = io. Cioè
la sintesi armonica derivante dalla conoscenza del
nostro lato più luminoso e del nostro lato
più scuro. Questo significa diventare se stessi.
Ricordando che la direzione ha due sensi: 1 e 0, lato
dell’amore; 0 e 1, lato del terrore.
I & 0, cioè i due lati della stessa medaglia,
presenti in ciascuno di noi, sono gli interpreti virtuali
che, in continuo dialogo tra loro, possono aiutarci
a raccontare la storia de Il gabbiano Jonathan Livingston
e il suo percorso verso l’apprendimento del
volo e la conquista della libertà.
Se gli interpreti virtuali della rappresentazione
sono diventati I & 0, i personaggi reali della
storia possono considerarsi svincolati dall’essere
assegnati esclusivamente a degli interpreti fisici.
La narrazione può così fluire, libera,
mediante la rotazione dei personaggi tra le differenti
parti solistiche e corali presenti nella partitura.
Tale tipo di impostazione drammaturgica consentirà
all’attore di entrare ed uscire dal suo ruolo
di narratore diventando prima Jonathan, poi Chang,
e infine Fletcher. Lo stesso per la voce solista e
i due gruppi vocali che, da una parte commenteranno,
cantando, le parole del narratore, interpretando i
vari stormi di gabbiani che compaiono nella storia,
dall’altra daranno vita ai personaggi di Jonathan,
Maynard e Fletcher. Il tutto è coordinato da
una regia che in particolare si avvale dell’esperienza
di Laura De Bernardis per le luci e di Roberto Nigro
per il suono.
Info sull’autore
Massimo Buffetti, dopo una intensa formazione
musicale sotto la guida di docenti come Prosperi,
Becheri, Birtwistle, Grisey e Morricone, dai primi
anni '90 intensifica la propria attività compositiva,
operando soprattutto nel settore della sintesi tra
i linguaggi (danza, teatro, arti visive). La sua “Partitura
per Il piccolo principe” del 2003, realizzata
con l'Ensemble Autorivari, ha vinto il 1° premio
al Concorso Internazionale di Composizione “Città
di Barletta”; tra i premi ottenuti, anche quello
rilasciato da ACIERS, Art et Culture dans l'Industrie
et la Recherche Scientifique, per le musiche del film
"Idee in Forma", nel 1995. Nel 2006 è
stato pubblicato il suo CD Leggiero, edito da RAITRADE.
Autore inoltre di ‘Hanno detto’, Opera
da camera su testo di Marco Vichi, che ha debuttato
con successo sempre presso il Teatro Puccini nella
scorsa stagione, poi ripresa in più occasioni
nel corso del 2009 e di cui è in uscita la
versione su CD.
Il gabbiano I & 0
di Massimo Buffetti
Firenze, Teatro Puccini
18 febbraio 2010, ore 21
con
Lorenzo Degl’Innocenti narratore
Gruppo vocale Trio AdLib
Katja De Sarlo Soprano
Mya Fracassini Mezzosoprano
Costanza Redini Contralto
plus
Claudio Tosi Baritono
Ensemble 1 & 0
Giovanna Berti Pierpaolo Ugolini Violini
Martina Chiarugi Viola
Sun Ah Choi Violoncello
Gianluca Pierozzi Contrabbasso
Sergio Odori Percussioni
Luci Laura De Bernardis
Suono Roberto Nigro Ufficio Comunicazione
Spring Art Development
tel. 055 666446 comunicazione@springartdev.net |
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